area giostre Parco della Pellerina Torino

Nuovo Ospedale di Torino Nord Ovest: perché nel Parco della Pellerina?

Consumo di suolo, rischio di esondazioni, assenza di pianificazione sanitaria. Il progetto del nuovo Ospedale di Torino Nord Ovest all’interno del più grande parco della città presenta gravi criticità. Il gruppo “Assemblea Pellerina, No ospedale nel Parco” ha elaborato un dossier per illustrarle

COMUNICATO STAMPA di “Assemblea Pellerina, No ospedale nel Parco” del 15.02.2025

Sabato 15 febbraio, presso Volere La Luna, “Assemblea Pellerina, No ospedale nel Parco” ha presentato il dossier intitolato “Nuovo Ospedale di Torino nel Parco della Pellerina. Perchè qui?”.

Il documento, realizzato grazie al contributo di medici, tecnici urbanistici, geologi, esperti di trasporto e viabilità, affronta in maniera approfondita tutti gli aspetti critici che il progetto, voluto da Regione, Comune e Asl, comporta.

Il dossier che è stato un lavoro desiderato, voluto, anche se impegnativo, certamente minuzioso è stato redatto con l’apporto dei dottori Bretti, Brun, Rubiola e Valle, del tecnico di Salviamo il Paesaggio Sandrone, del dottore in Scienze Geologiche Cotti, del dottor D’Angelo esperto in trasporti, nonché dei professori Peirone e Albrile che hanno arricchito il dossier con le notizie storiche sul parco e sui coniugi Carrara/Lombroso.

Dossier sulle problematiche del progetto del nuovo Ospedale nel Parco della Pellerina
Dossier sulle problematiche del progetto del nuovo
Ospedale nel Parco della Pellerina

“Assemblea Pellerina, No ospedale nel parco” è un gruppo di lavoro che unisce cittadini, comitati e associazioni che non ha mai smesso di sollecitare, sin dall’inizio, le istituzioni a fare un passo indietro rispetto al progetto della ricollocazione del Maria Vittoria al Parco della Pellerina; un gruppo di lavoro, collaborativo, che riunisce realtà diverse, ciascuna con la propria anima, tutte unite a raggiungere i medesimi scopi: il NO all’ospedale nel Parco della Pellerina, e la difesa di qualsiasi area verde che è e potrà in futuro essere minacciata da scelte anacronistiche e sbagliate, di qualsiasi amministrazione e di qualsiasi colore politico.

Conferenza stampa di presentazione del dossier 15 febbraio 2025
Conferenza stampa di presentazione del dossier
15 febbraio 2025

In questo dossier è stato dato ampio spazio alle criticità del progetto che sono di tipo urbanistico, idrogeologico, di viabilità, oltre all’evidente sottodimensionamento dello spazio indicato rispetto alle esigenze di un ospedale moderno; viene preso in considerazione anche il discorso dell’edilizia sanitaria che dovrebbe rientrare in un più ampio piano sanitario regionale (in Piemonte non aggiornato dal 2015). Un piano sanitario che dovrebbe affrontare la questione di cosa ne sarà degli storici presidi sanitari esistenti, laddove invece assistiamo ad un impoverimento costante della medicina di territorio.

Il dissenso dimostrato e il dossier predisposto non vogliono certo impedire la costruzione di un nuovo ospedale perché “Assemblea Pellerina” sa perfettamente quanto sia utile.

L’ospedale è necessario! ma non deve penalizzare nè compromettere il parco, un’area vitale per la collettività ed enorme patrimonio verde per la città.

Il dossier è stato prodotto in formato cartaceo ma anche in digitale, in modo che possa raggiungere il maggior numero di persone, oltrepassando i confini del quartiere interessato e cercando di sensibilizzare la collettività della città metropolitana, perché il servizio che l’ospedale offre include zone esterne al Comune di Torino come dimostrano i flussi di pazienti.

Parallelamente è stata aperta una petizione online su change.org mezzo che permette di divulgare il dissenso al progetto e raggiungere altre realtà al di fuori dei confini cittadini che vivono situazioni analoghe, perché il mancato coinvolgimento decisionale della cittadinanza pare ormai essere divenuto una consuetudine non solo a livello locale ma più generalizzato.

Contemporaneamente è partita la raccolta firme cartacea con lo stesso oggetto “Chiedere alle istituzioni Comune, Regione, ASL di trovare una diversa collocazione al nuovo Maria Vittoria che non comprometta un’area di terreno destinato da sempre al parco vero e proprio”.

L’area del Parco della Pellerina in cui dovrebbe sorgere il nuovo ospedale

Di seguito il testo della PETIZIONE ON LINE:

Nuovo Ospedale di Torino nel Parco della Pellerina. Perché qui?

Chiediamo alle istituzioni di trovare una diversa collocazione al nuovo Maria Vittoria che non comprometta un’area di terreno destinato da sempre al Parco vero e proprio.

Regione Piemonte, Comune di Torino e Asl hanno siglato un accordo per la costruzione del nuovo Ospedale Torino Nord Ovest all’interno del Parco della Pellerina.

L’area individuata è uno spazio di 59.000 mq di suolo permeabile e alberato, compreso tra corso Lecce, corso Appio Claudio e corso Regina Margherita. 

Una decisione che non ha tenuto conto dell’intensa mobilitazione di comitati, associazioni e realtà territoriali che da subito hanno espresso dubbi sulla fattibilità del progetto

Le criticità che il progetto presenta sono molteplici:

  • consumo di suolo permeabile: che il suolo costituisce una risorsa finita non rinnovabile, la sua distruzione è irreversibile e l’impermeabilizzazione, con la cementificazione, elimina i suoi fondamentali valori ecosistemici
  • gravi problematiche di carattere idrogeologico/idraulico, dovute alla vicinanza della Dora Riparia, tanto da classificare l’area in questione a rischio di alluvione, in parte medio e in parte elevato (Piano Regolatore Generale)
  • eliminazione di un’area che, in caso di piena fluviale, funge da “cassa di espansione” naturale
  • problematiche acustiche che dovranno prevedere la realizzazione delle misure di contenimento del rumore
  • abbattimento di un notevole numero di alberi ad alto fusto
  • rischio di ulteriore consumo di suolo in caso di futuri ampliamenti della struttura ospedaliera che potrebbero rendersi necessari
  • problematiche di carattere impiantistico per la presenza di alcuni elettrodotti interrati
  • problematiche di viabilità: l’area interessata dal progetto è una delle più critiche dal punto di vista del traffico cittadino e uno dei nodi con più alto tasso di incidentalità; il nuovo complesso ospedaliero aggraverebbe la situazione 
  • assenza di risposte da parte degli enti coinvolti circa le soluzioni per la realizzazione dei servizi e sottoservizi, la centrale termica, i parcheggi pubblici e per i mezzi di soccorso
  • l’edilizia ospedaliera dovrebbe rientrare in un più ampio Piano Sanitario Regionale, che in Piemonte non è aggiornato dal 2015. Non è stata affrontata la questione di cosa ne sarà degli storici presidi sanitari esistenti (Maria Vittoria e Amedeo di Savoia).

I cittadini il nuovo ospedale lo vogliono, ma in un’area che non comporti: consumo di suolo, rischio di alluvione, maggiore inquinamento dell’aria e acustico, maggiore intasamento di traffico. Le alternative sono possibili: Torino ha un grande patrimonio di edifici vuoti e/o dismessi (circa 4 milioni di mq) che potrebbero essere rigenerati

Ancora una volta si vogliono mettere a rendita le aree verdi in sfregio agli interessi e alla salute dei cittadini.

La raccolta firme è organizzata da “Assemblea Pellerina No ospedale nel Parco”, un gruppo di lavoro che, unendo le forze di diversi comitati e associazioni, si è costituito per chiedere alle istituzioni di fare un passo indietro rispetto alla decisione di costruire il nuovo ospedale Torino Nord Ovest nel Parco della Pellerina.

Solo tutti insieme possiamo difendere il Parco.

Assemblea Pellerina No ospedale nel Parco

Per info: assembleapellerina@gmail.com

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15 ottobre 2023 – Primo incontro pubblico organizzato da Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco

3 commenti

  1. In questa vicenda gioca un ruolo fondamentale il PD di Torino. Sono gli stessi che vogliono il Tav Torino – Lione con la devastazione della Valsusa. Gli stessi che vogliono rovinare il parco del Meisino lungo il Po con nuove inutili infrastrutture sportive in un’area di pregio ambientale. Insomma, se le forze di destra sono tutti compatti schierati con il partito del cemento, anche la sinistra e in particolare il PD non è molto meglio nella tutela del suolo.

  2. Con tante caserme e siti industriali vuoti è mai possibile che si debba sacrificare un parco?
    In corso Orbassano c’è il palazzo dell INAIL in stato di abbandono, nn vedo perché non recuperarlo

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